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Sogno di una notte di mezza estate, atto V scena 1.

8 December 2009

traduzione italiana Rob Nowell 2009
originale W Shakespeare c. 1600
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IPPOLITA
È strano, Teseo mio, quello di cui gli
amanti parlano.

TESEO
Più strano che vero: non posso mai credere
in queste favole antiche, né questi giochi delle fate.
Gli amanti ed i pazzi hanno il cervello così bollente,
la fantasia così formando, che apprendono
più che la ragione fredda mai capisca.
Il lunatico, l’amante ed il poeta
sono di immaginazione tutti compatti:
uno vede più diavoli di quanto può contenere il vasto inferno,
questo è il matto: l’amante, frenetico ugualmente,
vede la bellezza di Elena in una fronte dell’Egitto:
l’occhio del poeta, in una frenesia fine roteando,
schizza dal cielo alla terra, dalla terra al cielo;
e come l’immaginazione incorpora
la forma di cose sconosciute, la penna del poeta
le muta in forme e dà al niente arioso
un’abitazione locale e un nome.
Tali trucchi ha l’immaginazione forte,
che se solo apprendesse qualche gioia,
comprende qualche portatore di tale gioia;
oppure di notte, immaginando qualche paura,
quanto è facile supporre un cespuglio un orso!
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ACT V
SCENE I. Athens. The palace of THESEUS.

Enter THESEUS, HIPPOLYTA, PHILOSTRATE, Lords and Attendants
HIPPOLYTA
‘Tis strange my Theseus, that these
lovers speak of.

THESEUS
More strange than true: I never may believe
These antique fables, nor these fairy toys.
Lovers and madmen have such seething brains,
Such shaping fantasies, that apprehend
More than cool reason ever comprehends.
The lunatic, the lover and the poet
Are of imagination all compact:
One sees more devils than vast hell can hold,
That is, the madman: the lover, all as frantic,
Sees Helen’s beauty in a brow of Egypt:
The poet’s eye, in fine frenzy rolling,
Doth glance from heaven to earth, from earth to heaven;
And as imagination bodies forth
The forms of things unknown, the poet’s pen
Turns them to shapes and gives to airy nothing
A local habitation and a name.
Such tricks hath strong imagination,
That if it would but apprehend some joy,
It comprehends some bringer of that joy;
Or in the night, imagining some fear,
How easy is a bush supposed a bear!
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http://shakespeare.mit.edu/midsummer/full.html

Esercizio di traduzione

7 December 2009

Ho avuto l’idea di migliorare il mio italiano facendo un esercizio di traduzione. Potete vedere il risultato qui al link sotto Pages.

Translation exercise.
Yesterday morning I was awake at 4 again. This time I was thinking about ways to improve my Italian, and I hit on the idea of setting myself some translation exercise. I have translated one of the excerpts in Richard Dawkins’ excellent Oxford Book of Modern Science Writing http://www.amazon.co.uk/Oxford-Book-Modern-Science-Writing/dp/0199216819/ref=sr_1_4?ie=UTF8&s=books&qid=1260173644&sr=8-4
You can see the result here at the link under Pages.